gardiZERO

scritto da Gardi Hutter e Michael Vogel
gioco Gardi Hutter
regia Michael Vogel (direttore artistico Familie Flöz)
musica di Neda Cainero e Pino Basile
registrazione e audio di Theo Bernardi
costumi di Valentina Rinaldi e Gardi Hutter
parrucca di Nina Kleine
luci di Theo Bernardi e Reinhart Hubert
in coproduzione con Theaterhaus Stuttgart, Theatre Casino Zug e LAC Lugano Arte e Cultura
con il sostegno di Fondazione svizzera per la cultura Prohelvetia, Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, Kanton St. Gallen Kulturfönderung / Swisslos, Rheintaler Kulturstiftung

produttore esecutivo PEM Habitat Teatrali

Dopo nove produzioni con scenografie sorprendenti, Gardi Hutter si mette in gioco totalmente – quasi a nudo – e sfida il palco vuoto. Affronta in modo comico-filosofico il nulla – che non è mai nulla, ma annida un potenziale infinito. L’evoluzione inventa. La natura gioca. La creazione continua degli ultimi miliardi di anni si è concretizzata in noi esseri sapienti, ma fragili – con agende e parcheggi strapieni.
Evolveremo…

Con la sua comicità ostinata e la sua straordinaria fisicità, la clownessa intraprende un viaggio, dal primo spasmo alla completa trasformazione. Dopo nove spettacoli sulla morte (tema di origine delle maschere comiche) si concentra ora sulla nascita, esplorando il momento in cui il niente diventa… qualcosa. Lo zero diventa…uno.

In questo spettacolo senza parole vivono gli opposti e i paradossi, che fioriscono e svaniscono tra buffonata e spessore. In un mondo caratterizzato da frastuono e sconcerto, Gardi Hutter invita il suo pubblico a godere della bellezza dell’origine, della nascita e del movimento continuo…
Una festa alla fantasia: clownesca, grottesca, poetica.